
Libertà è partecipazione
Perché aprire un blog?
Perché tentare di coinvolgere sempre più cittadini nel processo politico e decisionaledell’amministrazione comunale?
Perché non pensare a governare come ci è stato delegato dagli elettori, in base ad un programma prestabilito e intoccabile?
Sarebbe molto più semplice, per una maggioranza comunale, rispondere solo a se stessa ed eventualmente ai suoi simpatizzanti, proseguire il lavoro senza dover mettere tutto in discussione ogni volta. Non è così che funziona usualmente, dal livello più basso della politica al livello nazionale?
No. Non è questa la politica e la maniera di lavorare della nostra maggioranza. Non lo è perché non lo è nel dna dei suoi componenti. Non lo è perché non ci piace. Non lo è, perché questo modo di operare ci avvicinerebbe ogni giorno di più ad una delega in bianco, al “salvatore della patria”.
Ecco il perché di questo blog. Ecco perché ogni aumento di partecipazione e di proposte è visto, da parte nostra, come una straordinaria ricchezza, un modo di coinvolgere nelle decisioni anche chi non è d’accordo con noi o chi ha voglia di stimolare qualche riflessione su determinati argomenti. Il blog di “Insieme per Nago-Torbole” nasce proprio dall’esigenza di permettere anche a chi non è inserito nella politica “attiva” di far sentire la propria voce, sapendo che l’amministrazione comunale lo starà ad ascoltare, discuterà, valuterà e poi deciderà.
Il programma della lista è chiaro: ci sono alcuni punti molto caratterizzanti, che sono stati scelti dalla maggioranza degli elettori. Il programma è ovviamente la nostra guida nell’amministrare la cosa pubblica. Ma questo non significa che non vi siano spazi per altre proposte, in modo che la nostra maggioranza non perda il contatto con la realtà quotidiana delle persone che vivono Nago-Torbole, e che queste non vedano l’amministrazione comunale come un’entità distante, estranea, alla quale rivolgersi solo per chiedere un “favore”.
L’auspicio è che questo spazio sia adoperato nella maniera più civile e costruttiva possibile, e non diventi un pretesto per riversare insulti verso chicchessia, con la vigliaccheria dell’anonimato. È una buona occasione di democrazia: non sprechiamola, specie di questi tempi.